Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

Normativa Nazionale   Normativa  Leggi









D. 06/08/2004

- nel rendere disponibili, per l'utente e il gruppo di lavoro (la classe virtuale

- CV) un complesso di servizi. In un processo di e-learning l'attenzione deve essere incentrata sull'utente, cui attribuire il ruolo di principale attore; in buona sostanza, la formazione dovrebbe essere intesa come un percorso a cui l'utente partecipa attivamente, quindi come un processo interattivo e di reciproca collaborazione tra le parti che al processo stesso intervengono: concezione, questa, ben lontana da quella che vede la formazione muoversi in unica direzione, che va dal docente al discente. Per erogare i servizi secondo le diverse modalità interattive, il sistema di elearning utilizza piattaforme/ambienti di apprendimento che consentono la fruizione dei contenuti attraverso vari strumenti - che dovrebbero essere previsti già in fase di progettazione secondo le necessità dell'intervento formati- vo - quali: comunicazione e interazione tra le persone (docenti, tutor, esperti della materia, altri discenti, supporto tecnico, ecc.), attraverso sessioni live, servizi di posta elettronica (e-mail), forum, bacheca, chat; interattività con i materiali: ad esempio con il ricorso ad esercitazioni con feedback o simulazioni su casi di studio; strumenti di valutazione, e autovalutazione, sia del singolo discente che dell'intera classe, che rivestono importanza e peso decisivi nello svolgimento del processo formativo; monitoraggio continuo, per controllare l'efficienza, l'efficacia e, piu' in generale, la qualità del processo di Scelta delle modalità di erogazione (blended, on line in modalità sincrona, on line in modalità asincrona, off line) Definizione del sistema di verifica e valutazione individuale Definizione del sistema di valutazione e di monitoraggio del programma formativo Erogazione Erogazione dei corsi secondo le modalità del piano di formazione Monitoraggio e valutazione Valutazione dell’intervento formativo in termini di apprendimento, crescita delle competenze individuali e cambiamento organizzativo Aggiornamento del piano formativo Rimodulazione del piano formativo a seconda delle criticità rilevate nella fase di monitoraggio Tab. 1. Il processo di e-learning.

5.1. Progettazione di un'attività di e-learning. Le metodologie didattiche. L'approccio metodologico adottato per un corso erogato in modalità elearning dovrebbe sempre impiegare al meglio tutte le specifiche opportunità che la rete offre, in particolare l'interattività e la multimedialità. Gli interventi di e-learning di qualità elevata andrebbero realizzati attraverso percorsi di progettazione incentrati sui fabbisogni formativi rilevati in fase di analisi. Il corsista dovrà essere stimolato a giocare un ruolo attivo, a tal fine disponendo, in primo luogo, di materiali multimediali caratterizzati da un'elevata interattività (struttura ipertestuale navigabile finemente, presenza di animazioni esplicative, di laboratori virtuali, di test e di apposite linkografie che consentano di integrare nel percorso le risorse disponibili in rete). Inoltre l'attività del corsista dovrà inserirsi in un ambiente di «interazione socializzante » (la classe virtuale), che gli consenta un elevato livello di interazioni con il docente, i tutor e i colleghi. In questo contesto, rappresentano aspetti particolarmente qualificanti di un intervento di e-learning: il ruolo attivo dell'utente; l'importanza della classe virtuale, che comporta l'inserimento dell'utente in un apposito ambiente di apprendimento in comune al quale è preposto, sotto il profilo organizzativo, un docente/mentor esperto dei contenuti. Dal punto di vista dell'apprendimento, gli obiettivi vengono raggiunti con maggiore facilità quando gli utenti ne avvertono consapevolmente la necessità, ovvero quando gli stessi percepiscono l'utilità dell'apprendimento e il divario, in atto esistente, tra cio' che sanno e quanto ancora potrebbero apprendere. E' utile quindi che il percorso formativo proposto sia cosi' strutturato: lifecentered (contestualizzato rispetto all'esperienza personale dei corsisti), task-centered (contestualizzato rispetto allo svolgimento di compiti operativi), problem-centered (basato sulla risoluzione di problemi): si tratta, in sostanza, di organizzare l'esperienza formativa in modo che essa sia strettamente e direttamente collegata ai problemi reali e non puramente teorica e astratta. A questo scopo, è importante coinvolgere gli utenti proponendo loro attività da svolgere, e progetti integrati, con materiali caratterizzati da elevati livelli di interattività. Affinchè il ruolo attivo e il coinvolgimento siano costanti per tutta la durata del corso puo' essere utile sviluppare alcune ulteriori scelte opzionali quali, ad esempio: sollecitare il discente a produrre materiali proponendo esercitazioni o progetti da sviluppare in un preciso arco temporale; pianificare le attività da svolgere, fornendo un calendario o un'agenda settimanale che suggerisca il ritmo di studio consigliato ricordando gli appuntamenti presi e gli impegni da rispettare: dalla consegna dei progetti ai momenti di interazione sincrona. Ogni caso richiede certamente un adeguato grado di flessibilità nella gestione del ritmo di apprendimento dei discenti; l'impiego di un'agenda consente, peraltro, di stimolare le loro motivazioni e di sincronizzare la classe puntando su attività basate sulla reciproca collaborazione, nonchè di coordinare il lavoro dei vari corsi nel caso in cui l'utente ne stia seguendo piu' di uno in parallelo. Per favorire l'interazione con i materiali è possibile offrire ai corsisti alcuni strumenti specifici, quali: navigazione «fine»: cioè navigazione dei materiali con un'interfaccia semplice, che permetta al discente di riconoscere a che punto si trova, che cosa ha già visionato, quale è il percorso consigliato, ecc.; laboratori virtuali (con possibili simulazioni interattive): si tratta di animazioni che simulano le fasi piu' significative di un processo. Quando le simulazioni sono interattive il discente puo' intervenire nella dinamica del processo e modificarne alcuni parametri; esercizi interattivi, da svolgere in ambienti di vario tipo, finalizzati all'approfondimento delle modalità di «traduzione in pratica» degli insegnamenti teorici; possono essere utilizzati per stimolare la curiosità, favorire il recupero e la razionalizzazione delle conoscenze preesistenti, oppure per consolidare l'apprendimento; test di verifica, rafforzamento e autovalutazione: possono essere semplici domande a risposte chiuse, analisi di casi e di siti web, relazioni a tema, progetti piu' articolati (eventualmente da sviluppare in gruppo). E' importante che questi test siano distribuiti lungo tutto il percorso (all'inizio, in itinere, e al termine del percorso formativo) e che siano impostati e monitorati efficacemente (si veda in proposito il punto 5.2); applicazioni: l'obiettivo di questi strumenti è di rafforzare e consolidare i contenuti del corso, rendendoli effettivamente applicabili nella pratica. Puo' trattarsi di: esercizi svolti, casi di studio, esempi concreti, esempi di «inadeguatezza». La scelta del formato di erogazione dipende dall'articolazione dell'applicazione e dal medium piu' adatto per renderla efficace; linkografie/bibliografie: in questo caso i materiali possono essere integrati con apposite selezioni ragionate operate su siti web, che possono facilitare l'interazione in rete dell'utente. E' fondamentale per il successo di questo tipo di apprendimento che il corsista sia inserito all'interno di una classe virtuale, in modo che si senta parte integrante di un gruppo, sia spinto a partecipare alle discussioni proposte dal tutor e a sviluppare propri elaborati con spirito collaborativo. E' anche utile creare un'atmosfera informale, basata su rispetto reciproco, collaborazione, fiducia, sincerità, apertura agli altri, diffuso gradimento. Con lo sviluppo di teorie che vedono come principale stimolo all'apprendimento l'interazione sociale e con il diffondersi della formazione a distanza, nasce - e acquista sempre piu' significato - il concetto di «comunità di apprendimento », improntata allo scambio reciproco di informazioni su un argomento di comune interesse, da realizzare non piu' in un ben individuato luogo fisico, ma in un determinato arco di tempo, dedicato appunto alle tematiche oggetto della formazione. Si sottolinea, infine, che durante tutto lo svolgimento del percorso didattico dovrebbero essere costantemente reperibili il docente/mentor, in quanto persona esperta per quanto attiene ai contenuti del processo formativo, ed il tutor di processo, la cui professionalità è improntata all'uso delle tecnologie ed alla gestione delle dinamiche didattico-comunicative dell'e-learning.

5.1.2. I contenuti. I contenuti formativi, tradotti in materiali da inserire nella piattaforma, devono garantire: differenti modalità di fruizione, multimedialità e interattività: ipertesto, audio-video, animazioni, simulazioni e laboratori virtuali, esercitazioni - valutate e non - ecc. La struttura ormai diffusamente accettata è quella del Learning Object (LO), «unità autoconsistenti» e riutilizzabili in varie combinazioni. Un modulo didattico (un argomento) puo' richiedere un'articolazione in parti, a loro volta costituite da piu' unità e organizzate in un percorso distinto in varie fasi. Nella predisposizione dei contenuti formativi e nella scelta dell'approccio e degli strumenti didattici da impiegare occorre tenere conto della tipologia dei singoli contenuti e dello scopo cui la formazione mira. Di conseguenza, a titolo di esempio, la possibilità del riutilizzo delle citate «unità autoconsistenti» dovrebbe tenere in debita considerazione il fenomeno dell'obsolescenza e la circostanza che il materiale didattico richiede una revisione frequente e non puo', quindi, essere riutilizzato a lungo. Per quanto attiene alla fruizione, dovrebbe essere prevista, di volta in volta, una combinazione di canali di erogazione (on line sincrono, on line asincrono, off line), e la formazione di classi virtuali attraverso cui sviluppare una continua interattività. Infine, riveste, particolare importanza la possibilità di effettuare il cosiddetto «tracciamento» (tracking) del percorso formativo, delle attività del singolo utente e della classe virtuale nel suo insieme. In buona sostanza si tratta di registrare tutto il percorso formativo del discente al fine di permettere al tutor di conoscere - in concreto e nelle varie fasi - lo stadio di apprendimento del discente stesso. Si ricorda ancora una volta che l'adozione diffusa dell'e-learning richiede un preventivo programma di formazione sull'uso della piattaforma adottata, per i formatori e per i destinatari ultimi della formazione stessa. La scarsa conoscenza delle modalità di uso degli strumenti utilizzati puo' compromettere i risultati del progetto. I contenuti multimediali delle lezioni erogate tramite una piattaforma di elearning possono concretizzarsi in varie forme. I contenuti in streaming audio/ video implicano la presenza di uno streaming server e di player appositi per il formato di streaming sulle postazioni dell'utente. L'erogazione in streaming richiede, inoltre, una disponibilità di banda internet/intranet notevole e variabile in relazione al numero di lezioni organizzate in contemporanea. Questo aspetto, oltre ad incidere sulle decisioni in merito alla convenienza, o meno, di acquisire sistemi propri, ovvero di utilizzare la modalità ASP (Application Service Provider), influenza anche indirettamente i programmi di formazione. Infatti, se i corsi da effettuare contemporaneamente non sono numerosi è preferibile progettare percorsi di formazione a piccoli gruppi per volta, oppure optare per CBT/WBT (Computer Based Training/Web Basic Training) su CD-Rom. Moduli di formazione WBT, anche all'interno di un sistema LMS (Learning Management System), possono utilizzare sistemi alternativi allo streaming per erogare contenuti audio/video; normalmente essi prevedono il download di sequenze filmate pure o «incapsulate» tramite plug-in multimediali (Flash Player). Si tratta comunque di filmati digitali (avi, mpeg) che richiedono codec appositi ed implicano anch'essi notevoli disponibilità di banda. I sistemi di virtual classroom sono invece rivolti alla formazione sincrona e quindi all'interazione, in tempo reale, tra docente e discenti. Questi sistemi sono propriamente basati su «communication servers» e comportano applicativi e architetture server dedicate. Essi inoltre non implicano ulteriori requisiti per le postazioni client, dal momento che utilizzano prevalentemente tecnologia flash client e gli impegni di banda di trasmissione sono sostanzialmente paragonabili a quelli dei sistemi di streaming live.

 

Pagina 4/7 - pagine: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]

 



Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact

2008-2011© Valid CSS! Valid HTML 4.01 Transitional